Il Prosecco e Venezia: una storia unica

Oggi il Prosecco è il vino più esportato nel mondo. Nel 2016 ha battuto per quantità le esportazioni dello Champagne. Ma perché il Prosecco è arrivato ad essere così famoso? E perché così legato a Venezia? Per scoprirlo vi proponiamo un’idea di soggiorno unico tra Venezia e Conegliano, un’esperienza culturale ed enogastronomica alla ricerca delle origini del gusto.

Perché Venezia e il Prosecco sono un’unica cosa?

Marco Polo

Nel ‘700 i nobili veneziani erano gli unici nobili europei ad avere un DNA di mercanti ed esploratori millenario. La loro vastissima mobilità e conoscenza del mondo li aveva spinti già nel medioevo in Cina (Marco Polo), poi in Africa (Alvise Da Mosto) e in America (Sebastiano Caboto), creando un impero senza terre, fatto a somiglianza della loro città. 

 

È saputo da tutti quanto questa straordinaria mobilità rese Venezia ricchissima di risorse economiche e culturali. Oltre alle arti e le scienze, anche la cultura dell’alimentazione beneficiò dell’enorme varietà che i mercanti veneziani fecero conoscere ed adottare al mondo occidentale, basti pensare all'introduzione del grano saraceno, del caffè, di pesche e albicocche, del carciofo, ecc...

 

Due libri su tutti ne parlano dettagliatamente: Venezia dei Dogi di Alberto Toso Fei e Il genio del gusto di Alessandro Marzo Magno.

 

I mercanti veneziani, potendo contare sulla diversità del territorio veneto, seminarono e piantarono un po’ dappertutto numerose varietà e specie, tra le quali innumerevoli piante da frutto e vigne. Nei secoli moltissime scomparvero, tra epidemie, gelate o disuso, ma alcune furono salvate e prosperarono. 

 

Tra le tante storie della cultura alimentare, quella del Prosecco è indissolubilmente legata all’est. Molte qualità di vitigni infatti furono introdotte da lontano (i vini rossi passiti ad esempio vengono dal Mar Nero), ma per il Prosecco è bastato andare vicino Trieste, dove ancora oggi esiste un paese dal nome Prosecco, appunto. Da una tradizione locale triestina del ‘500 i nobili veneziani, imprenditori con un’ampia preparazione culturale, sperimentarono la coltura di questo vitigno espandendola in Dalmazia e anche a nord di Venezia, tra le colline di Treviso e Vicenza. 

Le Alpi alle spalle, la pianura e il mare Adriatico di fronte... sembra veramente il posto adatto. 

 

Negli anni ‘60 dell’800 il Conte Balbi Valier seleziona il miglior clone di Prosecco, il “Prosecco Balbi”:

 

Un quarto delle suddette Pertiche cen. 380, non potendosi con esattezza precisare la quantità è tutta a vigneto, che piantai a viti Prosecche, più sicure ed ubertose di ogni altra qualità, e che danno un vino bianco sceltissimo, pieno di grazia e di forza. 

 

Marco Giulio Balbi Valier, 1868

 

Se non bastasse, qui di seguito si può approfondire la storia del Prosecco.

 

Vigneti di prosecco a Santo Stefano di Valdobbiadene
Vigneti di prosecco a Santo Stefano di Valdobbiadene

Venezia e la cultura alimentare

Monemvasia, Grecia
Monemvasia, Grecia

Non è la prima volta nella storia che la cultura enogastronomica veneziana elegge il miglior vino del mondo. Sei secoli prima del prosecco, nel Quattrocento, lo aveva fatto con la Malvasia. Questo vino mediterraneo veniva importato da Monemvasia, città greca all'interno dei traffici mercantili veneziani. 

 

Ebbe un tale successo che molte osterie a Venezia presero il suo nome, e vendettero esclusivamente Malvasia (ancora oggi il termine ‘Malvasia’ indica il locale dove gustare vini sfusi e i famosi ‘cicheti’). 

 

A Venezia sono rimaste tante calli e ponti che ricordano questa storia, uno tra tutti, l’affascinante ‘Sotoportego de la Malvasia Vecchia’, con relativo ponte storto. Lo si può trovare a pochi minuti da Corte Barozzi Venice Suites, nel Sestiere di San Marco, proseguendo dal Campiello Fenice in direzione nord-ovest.

 

Anche la mostra a Palazzo Ducale "Acqua e cibo a Venezia"  ha esplorato la vastità culturale propria di questa civiltà così aperta agli scambi e fortemente avanzata nel campo delle tecnologie, dell’arte e... della festa. 

 

Trovarsi a Venezia durante una delle tipiche feste veneziani laiche o sacre (il Carnevale, il Redentore, la Salute, ecc...) permette di ricongiungersi con la sua tradizione anche degustando le tipicità enogastronomiche dedicate a ciascuna ricorrenza dolci compresi: galani, frìtole, zaleti, persegada, ecc...

Ecco un libro veramente classico per esplorare la tradizione culinaria veneziana: ‘A tola co i nostri veci’ di Mariù Salvatori de Zuliani.

 

Ponte de la Malvasia Vecchia
Foto di Giuseppe Antoni Valletta, 3° posto al Siena International Photo Awards 2016

Il Prosecco oggi, da vino dimenticato a primo vino al mondo

A 11 secoli dalla sua fondazione Venezia crollò col passaggio di Napoleone, nel 1797. Negli anni successivi gli equilibri del territorio vennero stravolti e tra questi, gli approvvigionamenti alimentari e di tanti vini, tra cui il Prosecco, vennero via via ridimensionati tra le tante altre varietà. Il punto più basso di produzione fu alla fine della 2° Guerra Mondiale, quando il Prosecco arrivò ad essere simile, per produzione, ai vini per il consumo domestico. 

 

La recente ascesa del Prosecco è dovuta ad una congiuntura favorevole tra gusto e abitudini sociali. Infatti, quanto importante è diventato oggi in tutto il mondo occidentale il momento sociale dell’aperitivo? Una tradizione tipica dei paesi del Sud Europa che tanto volentieri il Nord apprende e fa suo, accompagnandolo con un leggero spuntino tra amici per stuzzicare il pasto serale dopo una giornata di lavoro. E quale vino è sinonimo di questo momento conviviale se non il Prosecco? Vino amabile, leggero, dolce, può essere fermo, nella versione tradizionale, o spumantizzato, nella versione sparkling. 

Finito questo momento conviviale gli intenditori lo possono accompagnare anche al pasto, con il pesce, o con pietanze leggere e delicate, per scoprire le sue note fruttate o più acidule, in base alla varietà scelta. 

 

Il successo conosciuto attualmente dal Prosecco vede numerosi tentativi di imitazione e contraffazione in tutto il mondo. Per questo motivo, dopo aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, le storiche colline tra Conegliano e Valdobbiadene stanno conoscendo un periodo di estrema attenzione per la valorizzazione, che è recentemente culminata con la candidatura a Patrimonio dell’UNESCO, un percorso necessario da intraprendere verso la sostenibilità e gli interventi di tutela.

Az. Agricola Masottina
Ringraziamo l’Az. Agricola Masottina per la foto

Corte Barozzi Venice Suites e Best Western Hotel Canon d’Oro: un soggiorno unico per scoprire Venezia e il Prosecco DOCG

Il modo migliore per scoprire il Prosecco Superiore DOCG e Venezia è viverli entrambi in un unico soggiorno all'insegna della cultura, dell’arte, dei sapori dell’enogastronomia e del paesaggio veneto. 

 

Due le cose da sapere subito: la prima, Venezia e il cuore del Prosecco DOCG distano meno di un’ora di viaggio. La seconda, questa offerta è proposta da un’unica realtà alberghiera, che opera da decenni tra Conegliano e Venezia, e nasce dalla precisa esigenza che molti ospiti hanno rivolto negli anni: vivere in un’unica soluzione l’avventura tra Venezia e Conegliano, la terra del Prosecco Superiore DOCG.

 

L'hotel partner di Corte Barozzi è il Best Western Canon d'Oro, una residenza d'epoca 4 stelle nel centro storico di Conegliano, completamente ristrutturata con uno stile classico impreziosito da mobili antichi e quadri d’autore.

 

"Questa proposta nasce per soddisfare chi vuole andare oltre allo stereotipo del Prosecco, per chi vuole conoscere veramente il profondo legame tra Venezia e l’area del Prosecco DOCG, candidata al riconoscimento UNESCO 2018.

 

Abbiamo pensato di unire queste due esperienze per contestualizzare la cultura veneta con i veri prodotti dell’eccellenza enogastronomica e il patrimonio culturale veneto, perché siamo convinti che finché la società avrà cara la convivialità e il gusto della scoperta, Venezia e il Prosecco potranno continuare a far scuola in tutto il mondo!"

 

 

Federico Capraro

Amministratore del Best Western Hotel Canon d’Oro
e di Corte Barozzi Venice Suites